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Card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi Card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi 

Il card. Ouellet: ³§²¹²Ô³Ù¡¯´¡²µ´Ç²õ³Ù¾±²Ô´Ç esempio per i vescovi di oggi

A Pavia per celebrare il grande Padre della Chiesa, il porporato ha evidenziato i tratti del suo ministero episcopale che lo hanno reso un pastore esemplare

Tiziana Campisi ¨C Città del Vaticano

¡°Oggi, come al tempo di ³§²¹²Ô³Ù¡¯´¡²µ´Ç²õ³Ù¾±²Ô´Ç, non è per niente facile assumere e portare fino in fondo il peso delle responsabilità che l¡¯esercizio del ministero episcopale comporta¡±: è quanto ha detto il card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, celebrando, ieri pomeriggio a Pavia, il solenne pontificale della memoria liturgica del vescovo di Ippona. Il porporato ha aggiunto che essere vescovo ¡°significa seguire ogni giorno il Signore sulla via che conduce al Golgota per sperimentare la potenza della sua misericordia e la dolcezza del suo amore a favore dei fratelli che trovano alimento anche per mezzo dei loro pastori¡±.

I tratti del vescovo esemplare

¡°Uomo amabile, fortiter et suaviter, pacato, vicino alla gente, capace di sincera e profonda amicizia con tutti; padre, fratello ed amico dei suoi sacerdoti, in grado di portare il peso delle responsabilità insite nelle decisioni che solo lui deve prendere e di sopportare il peso della fragilità dei fratelli di fede uniti nella sua missione e dell¡¯intero gregge affidato dal Signore alle sue cure pastorali¡±: questi i tratti che un vescovo deve avere, ha specificato il prefetto della Congregazione per i vescovi, rimarcando che proprio ¡°la vita, la testimonianza e l¡¯azione pastorale di ³§²¹²Ô³Ù¡¯´¡²µ´Ç²õ³Ù¾±²Ô´Ç, assieme a quella di molti Padri della Chiesa, hanno ispirato la figura del pastore esemplare¡± indicata dal Concilio Vaticano II. E con uno sguardo all¡¯oggi, il porporato ha chiesto ai fedeli riuniti nella basilica di San Pietro in Ciel d¡¯Oro, dove dall¡¯VIII secolo sono custodite le spoglie di ³§²¹²Ô³Ù¡¯´¡²µ´Ç²õ³Ù¾±²Ô´Ç¡±, di pregare il vescovo di Ippona per chiedere ¡°la grazia di comprendere sempre più e meglio i fenomeni e i fermenti culturali di questo nostro tempo, le attese e le aspirazioni racchiuse nel cuore degli uomini e delle donne di oggi, senza preclusioni, per poter annunciare con il suo stesso vigore e coraggio il Vangelo della gioia¡±. 

La straordinaria personalità del vescovo di Ippona

Nella sua omelia il card. Ouellet, parlando del ministero episcopale di Agostino e del suo stile di vita, ha evidenziato che ¡°è stato un grande vescovo perché fu, anzitutto, un autentico cristiano¡±. ¡°Il rispetto e l¡¯amore per i fratelli, in nome di Cristo, era per lui di fondamentale importanza per la sua crescita spirituale come cristiano e come vescovo ¨C ha sottolineato ¨C. La porta della sua casa era aperta a tutti e la sua mensa accoglieva ogni sorta di persona ¡­ I poveri li chiamava ¡®nostri compagni nella povert࡯ e nell¡¯anniversario della sua consacrazione episcopale li invitava a tavola¡±.

Descrivendo poi la ¡°straordinaria personalitࡱ e il ¡°carisma¡± del grande vescovo, in cui ¡°spicca ¡­ la virtù dell¡¯umiltà, malgrado la consapevolezza dei suoi superiori ed apprezzati talenti¡±, il porporato ha evidenziato le rinunce di Agostino per amore della Chiesa: ¡°Dovette sacrificare il suo desiderio di dedicarsi alla vita contemplativa a favore del governo pastorale del suo gregge ¡­ approfondendo con particolare acume le problematiche del suo tempo, lasciando in tal modo una colossale eredità che ha forgiato l¡¯identità della Chiesa latina¡±. ¡°Vescovo vicino al suo popolo¡±, ¡°esigente per la disciplina del clero, severo e misericordioso¡±, ¡°consapevole che chi presiede una comunità deve per prima cosa sapere che è il servitore di tutti e non deve ritenere l¡¯essere servo di tutti inferiore alla sua dignitࡱ: questo il profilo del vescovo di Ippona che ¡°viveva un¡¯autentica fraternità affettiva¡± con gli altri confratelli vescovi dell¡¯Africa.

I suoi scritti ispirati dai bisogni del popolo

Autore di innumerevoli opere, scriveva perché ispirato dai ¡°bisogni¡± e dalla ¡°cura del popolo cristiano¡±, ha spiegato il prefetto della Congregazione per i vescovi che ha inoltre evidenziato quanto Agostino fosse sempre pronto a rispondere a quanti gli indirizzavano lettere, a trattare ¡°oralmente o per iscritto ¡­ i problemi del tempo¡± e ad ¡°affrontare tematiche teologiche che ritroviamo esposte nei suoi scritti, fonte di ispirazione e di studio per i teologi di tutti i tempi¡±, ¡°dal suo scrittoio, dal suo tavolo di lavoro e dalla sua modesta cattedrale, ha irradiato il suo illuminante e straordinario pensiero sino ai confini del mondo di allora e del nostro tempo¡±.

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29 agosto 2018, 12:31